Fondazione Vallarsa
Sabato 19 ottobre alle 20, a Parrocchia di Vallarsa, sotto il tiglio della piazza, è stata costituita la Fondazione Vallarsa, la prima del credito cooperativo, con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo socio-economico della Vallarsa. Un modo per garantire che gli interventi di sostegno alla cultura, allo sport e alla socialità restino ancorati al territorio.
Talvolta l'elemento che ostacola le fusioni nel mondo del credito cooperativo è la paura di perdere o veder sminuito il valore di un territorio, che si misura anche in quell'attenzione particolare che la Cassa Rurale riserva alla sua comunità in termini di sostegno alle attività sociali, culturali e sportive.
La Cassa Rurale di Rovereto, che dallo scorso giugno ha ultimato il processo di fusione con l'istituto di credito cooperativo di Vallarsa, ha risolto questo timore formando una Fondazione, nata ufficialmente con la firma davanti al notaio il 19 ottobre 2002 nell'ambito delle manifestazioni previste per la Fiera di San Luca.
La Fondazione, infatti, avrà come obiettivo lo sviluppo socio-economico della Vallarsa, attraverso il sostegno alle iniziative sociali, educative, culturali e sportive a favore della sua comunità, ispirandosi ai principi cooperativi della mutualità senza fini di speculazione privata. La Fondazione, prima nel suo genere, sarà governata da un proprio Consiglio di Amministrazione e riceverà dalla Cassa Rurale un fondo di dotazione che aumenterà di anno in anno fino all'importo di 3.150.387 euro (sei miliardi e cento milioni delle vecchie lire), ovvero una cifra che rispecchia il valore del capitale netto della Cassa Rurale della Vallarsa. In questo modo il capitale rimarrà al servizio esclusivo del proprio territorio di riferimento.
"Crediamo che la Fondazione - ha detto Paolo Marega, presidente della Cassa Rurale - che è uno strumento nuovo nella storia della cooperazione di credito trentina, rappresenti un mezzo utile per rendere concreto il messaggio forte, preciso e attuale che scaturisce dalle parole di don Lorenzo Guetti, quando sosteneva il ruolo centrale del movimento nel sostenere l'uomo e la sua crescita culturale, sociale ed economica".
Per l'occasione è stato creato anche uno speciale annullo filatelico e 999 speciali cartoline che contribuiranno a far restare vivo nel tempo il ricordo di questa promessa di sviluppo.